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Il piccolo libro dell’ikigai. La via giapponese alla felicità – Ken Mogi

Il piccolo libro dell’ikigai. La via giapponese alla felicità

Un affascinante viaggio alla ricerca di qualcosa di prezioso e semplice, sfuggente e misterioso: la forza che ci fa alzare dal letto la mattina, che ci fa amare ciò che facciamo, che ci fa sentire in armonia con il fluire del tempo. I giapponesi hanno una parola per tutto questo: ikigai.

I cinque pilastri dell’ikigai. Questi ricorrono spesso perché ciascuno di essi fornisce una base, diciamo pure uno dei veri e propri fondamenti, su cui l’ikigai può fiorire. Non si escludono a vicenda, né sono di per sé esaustivi, e non seguono nemmeno un ordine o una gerarchia particolari. Tuttavia permettono di comprendere in maniera decisiva l’ikigai e vi serviranno da punti di riferimento mentre metabolizzerete queste pagine e rifletterete sulla vostra vita. Ogni volta li vedrete ripresentarsi con accresciuta e rinnovata importanza. Vi auguro buon viaggio e buona esplorazione.

La vita è un soffio. Mentre si aspetta di viverla, passa e quando ci si accorge di ciò, si vorrebbe solo avere un’altra possibilità.

A volte lavoriamo in prospettiva di qualcosa, lo facciamo in cambio di una ricompensa, ma se la ricompensa non arriva in tempo, restiamo delusi e perdiamo interesse in ciò che facciamo. Questo avviene anche quando, dopo aver lavorato oggettivamente bene, non ci spetta nessun riconoscimento immediato. Sono molte le variabili che sfuggono al nostro controllo. Se però riuscissimo a far sì che lo sforzo, diventi la fonte primaria della nostra felicità, allora, forse, avremmo vinto la sfida esistenziale più grande.

“Il piccolo libro dell’ikigai” racchiude in sé gemme di saggezza nipponica e spunti di riflessione incredibilmente personali. Per entrare in questo mondo, è necessario staccarsi dalle proprie radici e dai falsi miti in cui si suppone che, per raggiungere la felicità, bisogna necessariamente portare risultati concreti. Ognuno di noi ha il proprio ikigai e può coltivarlo senza dover giustificare l’operato a nessuno.

La felicità è avere un’esistenza basata sul senso di appartenenza, che ci guida per star bene in mezzo agli altri e nel mondo. Ciò mi riporta alla lettura che ho gustato come una esperienza sensoriale: ogni parola, ogni esempio usato per dare valore ai cinque pilastri dell’ikigai, mi ha dato la possibilità di riflettere sul tempo e su ciò che realmente ha senso e valore.

Convinta di trovare nelle parole dell’autore un input, che mi permettesse di vedere la strada giusta da percorrere, ho invece compreso che, alleggerendomi del peso dell’Io, posso aprirmi verso quell’universo infinito che è l’esperienza sensoriale.

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