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Finalmente a casa – 2 parte

Dopo che la signora Maia fu dimessa, sistemai minuziosamente la stanza che le era stata assegnata e che era stata la sua casa fino a quel momento. Distratta dai miei pensieri quasi non feci caso ad una lettera sul comodino accanto a letto. Incuriosita la aprii ed iniziai a leggere:

Mio prezioso amore,
ho sempre pensato che il tempo rimargina ogni ferita, anche se non risparmia qualche cicatrice. Mentre ti scrivo, immagino che tu sia una donna oramai. Sorrido, ricordando la felicità che hai portato nella mia vita e in quella di tuo padre quando sei nata.
Ho sempre pensato che io e lui fossimo diametralmente opposti e proprio per questo destinati a non poter stare l'uno senza l'altra. Mi sono innamorata di tuo padre perché era un uomo buono, con un cuore grande e un animo sensibile, che a volte nascondeva sotto un temperamento schivo e riservato. Devi sapere, che quando ci siamo conosciuti eravamo giovani, intraprendenti e pieni di sogni da realizzare. Non immaginavamo cosa il destino avesse in serbo per noi e avevamo voglia di scoprirlo. La nostra unica certezza era ciò che provavamo insieme. Nessuno mi guardava o parlava come lui. Credimi, accanto a lui avevo la sensazione che non poteva succedermi nulla di male, mi sentivo protetta. La sua innata empatia era quella che gli permetteva di capire e di soddisfare ogni mio desiderio e non ha mai smesso di farlo. Ci amavamo profondamente ed entrambi, quando abbiamo saputo del tuo arrivo, non abbiamo avuto alcun dubbio: eri il nostro piccolo grande miracolo di vita.
Sara, amore mio, il mio unico rimpianto sarà quello di non poter essere al tuo fianco, ma io e tuo padre abbiamo fatto il meglio che potessimo fare per renderti orgogliosa di noi. Noi lo saremo sempre di te. Sei ciò che ci è capitato di più bello e di più forte nella vita. Voglio che tu sappia che il nostro più grande orgoglio è e sarà quello di essere i tuoi genitori per sempre.
Ti voglio bene
Mamma

Leggendo la lettera piansi. Sapevo per certo che non avesse famiglia, tantomeno una figlia. Tuttavia mi scoprì ad invidiare l’amore profondo per quella chimera e la storia del suo grande amore giovanile. La sensazione che i sentimenti e le emozioni sono sempre il miglior modo per vivere, mi persuase completamente. Ora potevo dire di sentirmi anche io finalmente a casa.

Grazie Maia.

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